11 Nov 2026 - 25 Nov 2026
English translation/Traduzione in inglese
Negli ultimi quattro anni, WaterLANDS ha ospitato sei residenze artistiche, distribuite nei sei Siti d’Intervento di WaterLANDS. Queste residenze si distinguono per la loro durata quadriennale e per il carattere part-time: questo ha consentito agli artisti di osservare e interpretare l’evoluzione dei paesaggi, dei processi di ripristino e delle comunità, durante un lungo periodo di tempo. Anziché commissionare opere specifiche, il programma ha coinvolto gli artisti direttamente nel processo di rigenerazione, riconoscendo loro il ruolo di osservatori autonomi e ricercatori indipendenti.
I risultati di questo lungo scambio tra gli artisti e i siti di ripristino di WaterLANDS saranno presentati in occasione dell'evento conclusivo del progetto, che si terrà in presenza a Venezia. Intitolata Action Site! Arte, scienza e pratica del ripristino delle zone umide in Europa, la mostra, accompagnata da eventi correlati, sarà inaugurata l'11 novembre e rimarrà aperta per due settimane. Il programma dettagliato verrà annunciato a breve.
Luogo: Fondazione Marchesani, Venezia
Inaugurazione pubblica: 11 novembre, dalle ore 18:30
Orari di apertura della mostra: dal 12 al 25 novembre, dalle ore 11:00 alle 18:00
Artisti: Claudio Beorchia (Laguna di Venezia, Italia); Marjolijn Dijkman (estuario dell’Ems-Dollard, Paesi Bassi); Christine Mackey (altopiani di Cuilcagh-Anierin); Feral Practice e Laura Harrington (Great North Bog, Regno Unito); Elo Liiv (bacino idrografico del Pärnu, Estonia); Maria Nalbantova (palude di Dragoman, Bulgaria).
Curatrice: Eleonora Sovrani, con Alexandra Ross
Gestione del progetto: Caitríona Devery, Eleonora Sovrani
Coordinatrice delle residenze artistiche di WaterLANDS: Caitríona Devery
Informazioni su Action Site!
L'espressione Action Site coniuga l’idea di azione con quella di un luogo specifico, in cui la ricerca si concentra e viene sperimentata, prima di estendersi a un contesto più ampio. Nell’ambito del progetto WaterLANDS, artisti, esperti, organizzazioni e altri agenti umani e non umani hanno collaborato in sei siti d’azione situati in Bulgaria, Estonia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito. Il progetto mira a dimostrare come le zone umide europee compromesse dalle attività umane conservino ancora il potenziale per offrire un valore significativo alla società, una volta ripristinate su larga scala.
Nel corso di quattro anni, scienziati, esperti e artisti hanno esplorato questi ecosistemi danneggiati, raccolto informazioni e condotto attività di sperimentazione al loro interno. Pur condividendo la caratteristica di essere zone umide, i siti differiscono per tipologia: dalle torbiere d’altopiano alle paludi carsiche, dagli estuari costieri alle paludi.
Mentre i professionisti del ripristino hanno operato adottando un approccio prevalentemente tecnico-scientifico, gli artisti hanno dato maggiore spazio alla ricerca multisensoriale e all’ascolto profondo dei luoghi e dei loro abitanti. Come prevedibile, i due approcci si sono influenzati reciprocamente e in modo costante, arrivando talvolta a fondersi.
L’obiettivo comune dei professionisti del ripristino e degli artisti era portare alla luce ciò che non sempre è visibile a occhio nudo, sottolineando la necessità di preservare queste zone umide, risorse preziose per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, contrastare la perdita di biodiversità e salvaguardare la ricchezza culturale di questi luoghi. Si tratta di una sfida impegnativa, poiché queste aree sono spesso remote, inospitali ed esposte a condizioni meteorologiche estreme e rimangono quindi al di fuori dell’esperienza quotidiana di chi vive nelle vicinanze.
I partecipanti al progetto WaterLANDS, provenienti da discipline diverse e con competenze e responsabilità differenti, hanno unito le forze per affrontare condizioni avverse e immergersi in questi siti alla ricerca di tracce nascoste, riportando alla luce storie dimenticate e scoprendone di nuove, alla ricerca di fonti di ispirazione vitale. Questo processo richiede pazienza, perseveranza e fiducia: cogliere anche il più piccolo cambiamento nelle dinamiche di un ecosistema o costruire relazioni, umane e più-che-umane, richiede un impegno a lungo termine e la disponibilità ad accogliere la trasformazione. Possono trascorrere lunghi periodi di apparente immobilità, ma l’attesa viene spesso ricompensata dal mutare delle stagioni o da un incontro fortuito.
Action Site! è uno spazio di sperimentazione in cui viene presentata una selezione di osservazioni e riflessioni degli artisti che hanno partecipato al progetto WaterLANDS: una costellazione di interventi che trascende i limiti temporali del progetto europeo per rispondere alle esigenze più ampie e di più vasta portata delle dinamiche ambientali.
Lo spazio ospita inoltre alcune opere realizzate dai partecipanti ai programmi didattici I Giganti della Laguna e Incontri Ravvicinati tra Mare e Laguna, entrambi sviluppati a Venezia nell’ambito del progetto WaterLANDS.
